Il Tribunale di Milano si è recentemente pronunciato sulla nuova normativa in materia di tutela del whistleblowing, ossia colui che segnala illeciti sul posto di lavoro, affermando che nei confronti di tutte le segnalazioni presentate prima dell’entrata in vigore del D.lgs. n. 24/2023 (15 luglio 2023) non può trovare applicazione la tutela cautelare di cui all’art. 19, comma 4 del richiamato decreto legislativo, ma – laddove ne ricorrano i presupposti – è applicabile la tutela cautelare generale ex art. 700 c.p.c..
Dunque, posto che nel caso in esame secondo il Giudice di merito sussistevano sia il fumus boni iuris sia il periculum in mora, la domanda del ricorrente è stata accolta, con condanna dell’Azienda a provvedere all’immediata reintegra in servizio del dipendente nonché alla corresponsione in favore del medesimo delle retribuzioni maturate per tutta la durata della sospensione cautelare.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
dipendente, sospensione
Whistlewblowing e tutela cautelare
Condividi questo articolo
Articoli correlati
8 Maggio 2026
Una pronuncia della Suprema Corte (Cass. Sez. Lav., 3 aprile 2026, n. 8368) ribadisce che nel pubblico impiego contrattualizzato, il lavoratore assegnato a mansioni appartenenti alla categoria superiore ha diritto alla differenza tra il trattamento [...]
2 Maggio 2026
E’ davvero rilevante la pronuncia di Cass. Sez. Lav., 7 aprile 2026, n. 8583. Si afferma, infatti, che la mancanza di forma scritta dei contratti di lavoro a termine nel pubblico impiego non impedisce l’accertamento [...]
Quesiti pratici
Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.
