La posta dei Lettori

Questa sezione del sito è diretta a chi vuole chiedere dei chiarimenti sulle news pubblicate ovvero ha dei quesiti sui temi amministrativi. I curatori si riservano la facoltà di rispondere sui soli temi di interesse generale con la precisazione che le risposte saranno comunque accessibili a tutti e che cercheranno di dare un’indicazione di massima compatibile con il carattere meramente indicativo della risposta.

Il mio Ente ha deciso di recuperare i buoni pasto corrisposti in eccesso e che io ho già integralmente speso, è legittimo?

La risposta, che se collocata nello schema dell’art. 2033 c.c., sarebbe senz’altro affermativa è invece assai più incerta. Infatti, almeno secondo il giudice amministrativo (anche di secondo grado), la natura e la funzione “alimentare” dei buoni pasto non consentirebbe la loro ripetizione persino nel caso di erronea quantificazione (in eccesso) del loro importo. In conclusione il lettore avrebbe titolo ad opporsi alla richiesta di restituzione delle maggiore somme ricevute e integralmente “consumate”.

Avv. Mauro Montini

In caso di dimissioni di un medico ospedaliero, dopo aver svolto il regolare periodo di preavviso lavorato, l’Azienda Sanitaria può negare la possibilità di usufruire delle ferie maturate e non godute prima della definitiva risoluzione del contratto?

In caso di dimissioni di un dipendente del settore sanitario, l’art. 72, comma 6, del CCNL del Comparto Sanità del 21/05/2018 (così come l’art. 104, comma 6, del CCNL della dirigenza del Comparto Sanità del 19/12/2019) esclude espressamente la possibilità di fruire delle ferie durante il periodo di preavviso ribadendo quanto disposto, in tal senso, dall’art. 2109, comma 4, del codice civile.
Trattandosi di una regola generale, è possibile ritenere che nell’ambito di tale divieto ricadono sia le ferie maturate e non godute prima del preavviso, sia quelle che si maturano nel corso del periodo di preavviso stesso.
Pertanto, in caso di risoluzione del rapporto per dimissioni, si ritiene che il dipendente perda il diritto alla fruizione delle ferie.
È dunque consigliabile pianificare per tempo la fruizione dei giorni di ferie residui, concordando le relative tempistiche con l’Azienda.

Avv. Samuele Miedico

Devo procedere ad un trasferimento di un dipendente, da un ufficio all’altro del medesimo ente, devo comunicare l’avvio del procedimento della legge n. 241 del 1990?

No, si tratta di un atto di diritto privato che rientra nei tipici e normali poteri datoriali sicché, in assenza di regolamenti interni, non sono prescritte forme particolari né particolari oneri procedimentali.

Avv. Mauro Montini

Sono un dipendente pubblico con rapporto di lavoro a tempo pieno, in caso di attività extra impiego, se mi sono “dimenticato” di chiedere l'autorizzazione al mio ente (ex art. 53 D. Lgs. n. 165 del 2001), posso chiederla in sanatoria a posteriori?

No la giurisprudenza ha ritenuto che le eventuali prassi applicative che consentono l’autorizzazione “ora per allora” non sono legittime e, quindi, nel suo caso sussiste il rischio di dover restituire le somme incassate.

Avv. Mauro Montini

In caso di somme incassate, in violazione dell’obbligo di esclusività ovvero senza autorizzazione del proprio ente, se sono state regolarmente fatturate e dichiarate al “fisco” da quando decorre la prescrizione del danno erariale ex art. 53, comma 7 bis, d. lgs. n. 165 del 2001?

Il giudice contabile ha, anche di recente, affermato che il termine quinquennale di prescrizione del danno erariale decorre dalla data di scoperta del danno nel caso di “occultamento doloso” e per rientrare in tale ipotesi è sufficiente non ottemperare al dovere giuridico di fare conoscere determinate situazioni al proprio datore di lavoro, a nulla rilevando la correttezza della propria posizione sul piano “fiscale”.

Avv. Mauro Montini

Sono un medico pubblico dipendente di una USL ed in regime non esclusivo. Voglio fruire del congedo congedo straordinario retribuito della legge 104 del 1992, posso continuare a svolgere la libera professione extramuraria?

Ad avviso dello scrivente, nel periodo di fruizione del congedo straordinario, non sembra possibile svolgere alcuna altra attività lavorativa pena il sorgere di eventuali ipotesi di responsabilità disciplinare ed erariale.

Avv. Mauro Montini

Tizio, agente di polizia municipale di questo Ente, ha aperto una pagina facebook, nella quale critica aspramente il Comandante del Corpo ed il Sindaco è lecito?

Premetto che sarebbe senz’altro opportuno prevedere delle regole generali per l’uso dei cd. social nelle policy aziendali con un occhio anche all’uso, per fini personali, della mail istituzionale o degli strumenti di lavoro “informatici”. Nel caso sottopostomi la risposta dipende dal contenuto effettivo e concreto delle espressioni utilizzate (i post), essendo sanzionabili sul piano disciplinare, tutte quelle critiche che eccedono il diritto di liberà di manifestazione del pensiero e che possono ledere l’immagine e la reputazione dell’ente di appartenenza.

Avv. Mauro Montini

Questo Ente ha licenziato un dipendente per superamento del periodo di comporto per malattiva posso modificare il numero dei giorni di malattia indicati nel provvedimento di licenziamento?

Si invita a valutare le modifiche con estrema cautela. Infatti, proprio di recente, la Suprema Corte ha chiarito che, nel caso in cui il superamento del periodo di comporto sia avvenuto “per sommatoria” (ovvero per un cumulo non continuativo di assenze per malattia), la loro modifica, dopo l’irrogazione del licenziamento, potrebbe determinarne la nullità per violazione dell’a regola dell’immodificabilità dei motivi di recesso.

Avv. Mauro Montini

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