[vc_row][vc_column][vc_empty_space][vc_text_separator title=”La posta dei Lettori” title_align=”separator_align_left” align=”align_left” color=”custom” accent_color=”#042d43″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]Questa sezione del sito è diretta a chi vuole chiedere dei chiarimenti sulle news pubblicate ovvero ha dei quesiti sui temi amministrativi. I curatori si riservano la facoltà di rispondere sui soli temi di interesse generale con la precisazione che le risposte saranno comunque accessibili a tutti e che cercheranno di dare un’indicazione di massima compatibile con il carattere meramente indicativo della risposta.[/vc_column_text][vc_basic_grid post_type=”post” max_items=”3″ element_width=”12″ item=”2058″ grid_id=”vc_gid:1656518052595-a5551594-e424-8″ taxonomies=”61″][vc_btn title=”LEGGI TUTTE LE DOMANDE” style=”outline-custom” outline_custom_color=”#113a51″ outline_custom_hover_background=”#113a51″ outline_custom_hover_text=”#ffffff” size=”sm” align=”center” i_align=”right” i_icon_fontawesome=”fas fa-caret-right” add_icon=”true” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.lavoropubblico.info%2Fcategory%2Fposta-dei-lettori”][vc_empty_space height=”42px”][vc_text_separator title=”Riceviamo e pubblichiamo” title_align=”separator_align_left” align=”align_left” color=”custom” accent_color=”#042d43″][vc_column_text]Questo spazio vuole essere una finestra a disposizione dei nostri lettori per farci avere le loro riflessioni ed i loro contributi sulle tematiche oggetto del presente portale[/vc_column_text][vc_basic_grid post_type=”post” max_items=”-1″ element_width=”6″ item=”268″ grid_id=”vc_gid:1656518052599-2739cc03-53fe-9″ taxonomies=”62″][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_column_text]
Inviaci la tua domanda
[/vc_column_text][contact-form-7 id=”784″ title=”Inviaci la tua domanda”][vc_empty_space][vc_separator][vc_empty_space][vc_column_text]
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[/vc_column_text][contact-form-7 id=”2082″ title=”Inviaci la tua domanda”][/vc_column][/vc_row][vc_row disable_element=”yes”][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]Questa sezione del sito è diretta a chi vuole chiedere dei chiarimenti sulle news pubblicate ovvero ha dei quesiti sui temi amministrativi. I curatori si riservano la facoltà di rispondere sui soli temi di interesse generale con la precisazione che le risposte saranno comunque accessibili a tutti e che cercheranno di dare un’indicazione di massima compatibile con il carattere meramente indicativo della risposta.[/vc_column_text][vc_empty_space][vc_toggle title=”Sono un medico ospedaliero che svolge attività in produttività aggiuntiva, vorrei sapere se esistono dei limiti nello svolgere l’attività in termini di ore ovvero se è possibile fare attività aggiuntiva nella notte tra due turni ordinari (mattina e pomeriggio) senza incorrere in problemi assicurativi. Inoltre, vorrei sapere se posso svolgere tale attività a mia scelta all’interno dei servizi della Azienda sanitaria di appartenenza. In linea di massima vorrei sapere se c’è una normativa aziendale di riferimento.” style=”round_outline” color=”black” custom_font_container=”tag:h4|font_size:16px|text_align:left|line_height:17px” custom_use_theme_fonts=”yes” use_custom_heading=”true”]In merito alle regole che disciplinano, nel suo Ente, lo svolgimento della libera professione intramuraria (cui riterrei si riferisca la domanda), immagino possa rivolgersi agli Uffici del pPersonale, essendo stato sicuramente emanato un regolamento interno ai sensi dell’art. 114, comma 1, del vigente CCNL.
Dubito, peraltro, che vi sia la possibilità di svolgere siffatta attività a proprio piacimento nelle diverse strutture della sua USL di appartenenza.
Quanto, poi, ai volumi ed alle modalità concrete di esercizio della “produttività in aggiuntiva” (anche in questo caso ex art. 115, comma 2, CCNL), ivi compresa la sua articolazione oraria e settimanale, anche in questo caso dovrebbero essere regolate dall’Azienda di afferenza non potendo (almeno a quel che ci consta) essere autogestite dai singoli medici. Il tutto nel rispetto delle disposizioni sulla prevalenza dei volumi di lavoro istituzionale, sui tempi di lavoro e sulle pause di cui agli artt. 24-33 del CCNL e del D. Lgs. n. 66 del 2003.
In merito, infine, alle tutele assicurative, anche se la domanda non è chiarissima, si tratta di questione che deve essere risolta alla luce delle clausole della polizza per responsabilità professionale eventualmente sottoscritta oltreché, in ogni caso, delle disposizioni della legge n. 24 del 2017 e della disciplina degli art. 65 e 66 del CCNL, che includono anche la libera professione intramuraria fra gli obblighi di copertura assicurativa gravanti sulle aziende sanitarie.
Avv. Mauro Montini
[/vc_toggle][vc_toggle title=”Sono in una graduatoria per assunzioni a tempo indeterminato di un Ente sanitario nel profilo di dirigente medico. E’ possibile, in sede di assunzione e di prima assegnazione, opporsi ad essere collocati in un ospedale periferico e non in quello principale situato presso il capoluogo di provincia?” style=”round_outline” color=”black” custom_font_container=”tag:h4|font_size:16px|text_align:left|line_height:17px” custom_use_theme_fonts=”yes” use_custom_heading=”true”]In mancanza di specifiche clausole nel bando del concorso di accesso (ovvero a meno che non fosse riconosciuto un diritto di scelta correlato alla posizione nella graduatoria di merito finale), alla luce dell’art. 2103 c.c. e dell’art. 30 D. Lgs. n. 165 del 2001 ma soprattutto dell’art. 11, comma 2 lett. f) del CCNL dell’Area della Sanità (che così recita: “Nel contratto di lavoro individuale, per il quale è richiesta la forma scritta, devono essere espressamente ed esaustivamente indicati: a…. f) sede e unità operativa dell’attività lavorativa…), riterrei che, al momento dell’immissione in ruolo, l’ente abbia ampia facoltà discrezionale di individuare la struttura di prima collocazione e questo anche al di fuori delle strutture ospedaliere situate nel capoluogo di Provincia.
Avv. Mauro Montini
[/vc_toggle][vc_toggle title=”Nel mio comune svolgo le funzioni di “ufficiale di stato civile” da oltre dieci anni e sono inquadrata in categoria B, posso rivendicare le mansioni superiori?” style=”round_outline” color=”black” custom_font_container=”tag:h4|font_size:16px|text_align:left|line_height:17px” custom_use_theme_fonts=”yes” use_custom_heading=”true”]Il tema è stato recentemente affrontato dalla Suprema Corte che, aderendo ad un risalente orientamento del Consiglio di Stato, esclude che le mansioni svolte dalla nostra lettrice possono dar luogo a mansioni superiori (ovvero collocabili nella categoria “C”), ritenendo che si tratti di “mere” mansioni “aggiuntive” compatibili con la qualifica di appartenenza, trattandosi di un incarico conferito proprio in ragione dell’ufficio ricoperto.
In conclusione la risposta al quesito appare, almeno alla luce della giurisprudenza prevalente, negativa.
Avv. Mauro Montini
[/vc_toggle][vc_toggle title=”Il mio Ente ha deciso di recuperare i buoni pasto corrisposti in eccesso e che io ho già integralmente speso, è legittimo?” style=”round_outline” color=”black” custom_font_container=”tag:h4|font_size:16px|text_align:left|line_height:17px” custom_use_theme_fonts=”yes” use_custom_heading=”true”]La risposta, che se collocata nello schema dell’art. 2033 c.c., sarebbe senz’altro affermativa è invece assai più incerta. Infatti, almeno secondo il giudice amministrativo (anche di secondo grado), la natura e la funzione “alimentare” dei buoni pasto non consentirebbe la loro ripetizione persino nel caso di erronea quantificazione (in eccesso) del loro importo. In conclusione il lettore avrebbe titolo ad opporsi alla richiesta di restituzione delle maggiore somme ricevute e integralmente “consumate”.
Avv. Mauro Montini
[/vc_toggle][vc_toggle title=”In caso di dimissioni di un medico ospedaliero, dopo aver svolto il regolare periodo di preavviso lavorato, l’Azienda Sanitaria può negare la possibilità di usufruire delle ferie maturate e non godute prima della definitiva risoluzione del contratto?” style=”round_outline” color=”black” custom_font_container=”tag:h4|font_size:16px|text_align:left|line_height:17px” custom_use_theme_fonts=”yes” use_custom_heading=”true”]In caso di dimissioni di un dipendente del settore sanitario, l’art. 72, comma 6, del CCNL del Comparto Sanità del 21/05/2018 (così come l’art. 104, comma 6, del CCNL della dirigenza del Comparto Sanità del 19/12/2019) esclude espressamente la possibilità di fruire delle ferie durante il periodo di preavviso ribadendo quanto disposto, in tal senso, dall’art. 2109, comma 4, del codice civile.
Trattandosi di una regola generale, è possibile ritenere che nell’ambito di tale divieto ricadono sia le ferie maturate e non godute prima del preavviso, sia quelle che si maturano nel corso del periodo di preavviso stesso.
Pertanto, in caso di risoluzione del rapporto per dimissioni, si ritiene che il dipendente perda il diritto alla fruizione delle ferie.
È dunque consigliabile pianificare per tempo la fruizione dei giorni di ferie residui, concordando le relative tempistiche con l’Azienda.
Avv. Samuele Miedico
[/vc_toggle][vc_toggle title=”Devo procedere ad un trasferimento di un dipendente, da un ufficio all’altro del medesimo ente, devo comunicare l’avvio del procedimento della legge n. 241 del 1990?” style=”round_outline” color=”black” custom_font_container=”tag:h4|font_size:16px|text_align:left|line_height:17px” custom_use_theme_fonts=”yes” use_custom_heading=”true”]No, si tratta di un atto di diritto privato che rientra nei tipici e normali poteri datoriali sicché, in assenza di regolamenti interni, non sono prescritte forme particolari né particolari oneri procedimentali.
Avv. Mauro Montini
[/vc_toggle][vc_toggle title=”Sono un dipendente pubblico con rapporto di lavoro a tempo pieno, in caso di attività extra impiego, se mi sono “dimenticato” di chiedere l’autorizzazione al mio ente (ex art. 53 D. Lgs. n. 165 del 2001), posso chiederla in sanatoria a posteriori?” style=”round_outline” color=”black” custom_font_container=”tag:h4|font_size:16px|text_align:left|line_height:17px” custom_use_theme_fonts=”yes” use_custom_heading=”true”]No la giurisprudenza ha ritenuto che le eventuali prassi applicative che consentono l’autorizzazione “ora per allora” non sono legittime e, quindi, nel suo caso sussiste il rischio di dover restituire le somme incassate.
Avv. Mauro Montini
[/vc_toggle][vc_toggle title=”In caso di somme incassate, in violazione dell’obbligo di esclusività ovvero senza autorizzazione del proprio ente, se sono state regolarmente fatturate e dichiarate al “fisco” da quando decorre la prescrizione del danno erariale ex art. 53, comma 7 bis, d. lgs. n. 165 del 2001?” style=”round_outline” color=”black” custom_font_container=”tag:h4|font_size:16px|text_align:left|line_height:17px” custom_use_theme_fonts=”yes” use_custom_heading=”true”]Il giudice contabile ha, anche di recente, affermato che il termine quinquennale di prescrizione del danno erariale decorre dalla data di scoperta del danno nel caso di “occultamento doloso” e per rientrare in tale ipotesi è sufficiente non ottemperare al dovere giuridico di fare conoscere determinate situazioni al proprio datore di lavoro, a nulla rilevando la correttezza della propria posizione sul piano “fiscale”.
Avv. Mauro Montini
[/vc_toggle][vc_toggle title=”Sono un medico pubblico dipendente di una USL ed in regime non esclusivo. Voglio fruire del congedo congedo straordinario retribuito della legge 104 del 1992, posso continuare a svolgere la libera professione extramuraria?” style=”round_outline” color=”black” custom_font_container=”tag:h4|font_size:16px|text_align:left|line_height:17px” custom_use_theme_fonts=”yes” use_custom_heading=”true”]Ad avviso dello scrivente, nel periodo di fruizione del congedo straordinario, non sembra possibile svolgere alcuna altra attività lavorativa pena il sorgere di eventuali ipotesi di responsabilità disciplinare ed erariale.
Avv. Mauro Montini
[/vc_toggle][vc_toggle title=”Tizio, agente di polizia municipale di questo Ente, ha aperto una pagina facebook, nella quale critica aspramente il Comandante del Corpo ed il Sindaco è lecito?” style=”round_outline” color=”black” custom_font_container=”tag:h4|font_size:16px|text_align:left|line_height:17px” custom_use_theme_fonts=”yes” use_custom_heading=”true”]Premetto che sarebbe senz’altro opportuno prevedere delle regole generali per l’uso dei cd. social nelle policy aziendali con un occhio anche all’uso, per fini personali, della mail istituzionale o degli strumenti di lavoro “informatici”. Nel caso sottopostomi la risposta dipende dal contenuto effettivo e concreto delle espressioni utilizzate (i post), essendo sanzionabili sul piano disciplinare, tutte quelle critiche che eccedono il diritto di liberà di manifestazione del pensiero e che possono ledere l’immagine e la reputazione dell’ente di appartenenza.
Avv. Mauro Montini
[/vc_toggle][vc_toggle title=”Questo Ente ha licenziato un dipendente per superamento del periodo di comporto per malattiva posso modificare il numero dei giorni di malattia indicati nel provvedimento di licenziamento?” style=”round_outline” color=”black” custom_font_container=”tag:h4|font_size:16px|text_align:left|line_height:17px” custom_use_theme_fonts=”yes” use_custom_heading=”true”]Si invita a valutare le modifiche con estrema cautela. Infatti, proprio di recente, la Suprema Corte ha chiarito che, nel caso in cui il superamento del periodo di comporto sia avvenuto “per sommatoria” (ovvero per un cumulo non continuativo di assenze per malattia), la loro modifica, dopo l’irrogazione del licenziamento, potrebbe determinarne la nullità per violazione dell’a regola dell’immodificabilità dei motivi di recesso.
Avv. Mauro Montini
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