a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini

dipendente, risarcimento

Non fare come il gambero, diceva la nonna

La normativa del pubblico impiego privatizzato stabilisce che il dipendente deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto ovvero a mansioni o compiti equivalenti agli ultimi effettivamente svolti a seguito di progressione in carriera. Insomma, una volta acquista una categoria o area, non si torna indietro. A nulla vale (al di fuori dei casi in cui ciò serva a conservare il posto) l’eventuale assenso del lavoratore. Anche in questo caso la violazione del diritto in parola determina il sorgere del diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali che il lavoratore proverà, anche per presunzioni, di aver sofferto.

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