La retribuzione di risultato è una componente accessoria del trattamento retributivo dei dirigenti pubblici e dei funzionari incaricati di posizioni di responsabilità. Eppure, qualora non siano stati assegnati gli obiettivi o attivati le procedure necessarie alla loro misurazione, l’interessato non può limitarsi ad invocare l’inadempimento del proprio datore di lavoro per ottenerne il pagamento. Infatti incombe, comunque, su di lui l’onere di dimostrare, nelle forme richieste dal processo di lavoro, di avere ricevuto gli obiettivi e di averli raggiunti. Resta casomai la via del risarcimento danni a titolo di perdita di chance, con la precisazione che anch’essa non può avere come fondamento la mera mancata attivazione del sistema di misurazione e valutazione della performance ovvero la mancata assegnazione degli obiettivi, essendo necessario fornire la prova, anche per presunzioni, della sussistenza di una probabilità seria e ragionevole di ottenimento del bene della vita rivendicato. Insomma forse è il caso di chiedergli questi obiettivi
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
retribuzione, risarcimento
No obiettivi ahi ahi ahi, no retribuzione di risultato
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