Nella preintesa per il rinnovo del CCNL “funzioni centrali”, sottoscritta il 21.12.2021, fa ingresso per la prima volta il tema della identità di genere. La contrattazione collettiva prende, difatti, atto del fenomeno, della sua complessità e delicatezza, cercando di eliminare o comunque di evitare il sorgere di situazioni di disagio e discriminazione a quei lavoratori che abbiano intrapreso percorsi di transizione di genere. In questi casi la tutela si realizza con l’obbligo delle amministrazioni di riconoscere una identità alias al dipendente che ne faccia richiesta e che ovviamente dimostri di aver avviato il relativo percorso di transizione.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
contrattazione collettiva, dipendente, genere
Il genere non ha identità, anche per il lavoro pubblico
Condividi questo articolo
Articoli correlati
10 Aprile 2026
Cass., Sez. Lav., n. 3103 del 12 febbraio 2026, interviene a definire una controversia, nella quale era stata ritenuta sussistente la responsabilità di un dirigente per condotte vessatorie (mobbing) in danno di un collega, ma [...]
7 Aprile 2026
Cass., Sez. Lavoro, 4 febbraio 2026, n. 2388, conferma che al personale trasferito tra amministrazioni ex art. 31 D.Lgs. n. 165/2001 si applica immediatamente il contratto collettivo in vigore presso l’ente cessionario. L’ultrattività della contrattazione [...]
Quesiti pratici
Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.
