a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini

dipendente, sanzione, ufficio

L’audizione del dipendente nel procedimento disciplinare può essere anticipata, ma nel rispetto del termine minimo a difesa

La vicenda tra origine dalla decisione dell’Ufficio dei procedimenti disciplinari di un Ministero di rettificare ed anticipare, rispetto a quanto originariamente previsto, la data per l’audizione del dipendente. La prima data di udienza era stata fissata, infatti, oltre il termine massimo previsto dalla legge, per cui l’UPD si è trovato costretto ad anticiparla.
A seguito della sanzione disciplinare irrogata a conclusione del procedimento, il dipendente ha proposto ricorso in via giurisdizionale, ritenendo illegittime le sanzioni ricevute per violazione del proprio diritto di difesa.
Secondo la Cassazione, il ricorso presentato dal dipendente è infondato, in quanto erroneamente incentrato sulla supposta impossibilità dell’amministrazione di anticipare la data dell’audizione. Le diverse fasi del procedimento disciplinare devono necessariamente rispettare le cadenza temporali fissate dalla legge e, pertanto, se l’amministrazione si rende conto dell’errore commesso nella fissazione della data per l’audizione, può senz’altro disporne l’anticipazione.
Nell’esercizio di tale facoltà, l’unico limite che deve essere in ogni caso rispettato riguarda il termine minimo a difesa di dieci giorni, imposto dall’art. 55 bis, comma 2, del D. Lgs. n. 165 del 2001 in favore del lavoratore.

Condividi questo articolo

Articoli correlati

12 Gennaio 2026

Accomodamenti ragionevoli, diritto al trasferimento del dipendente che assiste un familiare in situazione di handicap (ex art. 33 della legge n. 104 del 1992)

Una recentissima e interessante sentenza della Sezione Lavoro della Corte di Appello di Firenze (n. 719 del 20 dicembre 2025) interviene sul diritto ad ottenere il trasferimento da parte del lavoratore che assiste un familiare [...]

9 Gennaio 2026

Revoca (o mancata conferma) di incarico di posizione organizzativa, demansionamento e principio dell’equivalenza formale delle mansioni ex art. 52 d. lgs. n. 165 del 2001

L’ordinanza dell’8.10.2025 n. 27043 della Suprema Corte- Sezione Lavoro mette infila alcuni approdi consolidati in tema di demansionamento nel rapporto di lavoro pubblico privatizzato e di incarichi accessori alla qualifica di inquadramento. Si afferma, difatti, [...]

Quesiti pratici

Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.

Torna in alto