La Corte europea dei diritti dell’Uomo si è recentemente pronunciata in materia di somme indebitamente versate dalla Pubblica Amministrazione in favore di un dipendente, affermando che la richiesta di restituzione è illegittima se, sussistendo la buona fede del lavoratore, la P.A. datrice di lavoro agisca per la ripetizione con notevole ritardo rispetto all’erronea erogazione. La sentenza si pone in deciso contrasto con l’orientamento dlela giurisprudenza interna sino ad oggi pressoché univoco e granitico nell’escludere qualsiasi rilievo all’affidamento incolpevole del percettore.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
dipendente
In caso di buona fede del dipendente, no alla ripetizione delle somme erroneamente corrisposte dalla p.a.
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