La Corte europea dei diritti dell’Uomo si è recentemente pronunciata in materia di somme indebitamente versate dalla Pubblica Amministrazione in favore di un dipendente, affermando che la richiesta di restituzione è illegittima se, sussistendo la buona fede del lavoratore, la P.A. datrice di lavoro agisca per la ripetizione con notevole ritardo rispetto all’erronea erogazione. La sentenza si pone in deciso contrasto con l’orientamento dlela giurisprudenza interna sino ad oggi pressoché univoco e granitico nell’escludere qualsiasi rilievo all’affidamento incolpevole del percettore.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
dipendente
In caso di buona fede del dipendente, no alla ripetizione delle somme erroneamente corrisposte dalla p.a.
Condividi questo articolo
Articoli correlati
15 Aprile 2026
Sul tema è recentemente intervenuta Cass., Sez. Lavoro, Sezione Lavoro, 2 aprile 2026 n. 8211. Si afferma che in caso di licenziamento per superamento del periodo di comporto intimato a lavoratore disabile, la discriminazione indiretta [...]
12 Aprile 2026
La recente giurisprudenza del Consiglio di Stato (sentenza del 12 marzo 2026) ha chiarito due importanti aspetti sull’indennità di trasferimento d’autorità (l.n.86/2001): • il militare che vince un concorso interno riservato (es. passaggio a ufficiale) [...]
Quesiti pratici
Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.
