a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini

dipendente, retribuzione

La giusta retribuzione ai sensi dell’art. 36 della Costituzione

La Corte di Appello di Milano, chiamata recentemente a pronunciarsi in materia di retribuzione, ha innanzitutto richiamato la giurisprudenza di legittimità, secondo la quale il giudice di merito deve, non solo valutare se la retribuzione del dipendente sia proporzionata e sufficiente ai sensi dell’art. 36 della Costituzione, ma – qualora non la ritenga tale – anche provvedere alla determinazione del quantum salariale.
Secondo la Corte milanese, peraltro, neppure la retribuzione fissata dal contratto collettivo firmato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative può sottrarsi alla verifica sulla giusta retribuzione, ben potendo il giudice discostarsi dai minimi tabellari dalla stessa fissati, utilizzando parametri alternativi nazionali e internazionali.

Condividi questo articolo

Articoli correlati

8 Febbraio 2026

Interposizione vietata di manodopera

Il Tribunale di Pisa-Sezione Lavoro, con sentenza del 30 dicembre 2025 n. 950, interviene sull’annosa questione della interposizione illecita di manodopera. Viene, innanzitutto, riaffermato che, anche nella vigenza dell’art. 29 D. Lgs. n. 276 del [...]

31 Gennaio 2026

Diritto di critica e potestà disciplinare

Il Tribunale di Firenze- Sezione Lavoro, con sentenza del 12 gennaio 2026 n. 1484/2025, si occupa di un tema che ricorre sovente nei repertori di giurisprudenza lavoristica: i limiti al diritto di critica di un [...]

Quesiti pratici

Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.

Torna in alto