Il Tar del Lazio interviene in una controversia in cui i ricorrenti, tutti collocati come idonei nella graduatoria finale di un concorso indetto da un’Azienda Ospedaliero Universitaria per “Collaboratore Professionale Sanitario – Infermiere”, censurano la scelta dell’ente di ricorrere ad un appalto di ad alta intensità di manodopera (cd. labour intensive) anziché procedere allo scorrimento di quella graduatoria ancora valida ed efficace. Orbene, per il Giudice amministrativo, tutte le volte che quell’appalto è genuino (così la sentenza “ed è questo il caso in esame, posto che l’appaltatore si assume il rischio del conseguimento del risultato con la conseguenza che l’impossibilità della prestazione sarebbe imputabile al datore di lavoro titolare del contratto di lavoro”), la scelta è incensurabile ed è rimessa alla valutazione discrezionale dell’ente.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
appalti, graduatoria
La dura vita dell’idoneo in graduatoria, ovvero quando l’appalto di ad alta intensità di manodopera (cd. labour intensive) è meglio…
Condividi questo articolo
Articoli correlati
3 Luglio 2026
l T.a.r. per la Calabria, Reggio Calabria, 27 aprile 2026, n. 336 ribadisce che se un’impresa facente parte di un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) perde i requisiti di partecipazione, la sostituzione o la riorganizzazione [...]
26 Giugno 2026
Il T.a.r. per la Sicilia, Catania, sezione III, 20 aprile 2026, n. 1120 ha precisato che se un consorzio stabile partecipa a una gara d’appalto in forma mista, la singola azienda consorziata incaricata di eseguire [...]
Quesiti pratici
Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.
