Il Tar del Lazio interviene in una controversia in cui i ricorrenti, tutti collocati come idonei nella graduatoria finale di un concorso indetto da un’Azienda Ospedaliero Universitaria per “Collaboratore Professionale Sanitario – Infermiere”, censurano la scelta dell’ente di ricorrere ad un appalto di ad alta intensità di manodopera (cd. labour intensive) anziché procedere allo scorrimento di quella graduatoria ancora valida ed efficace. Orbene, per il Giudice amministrativo, tutte le volte che quell’appalto è genuino (così la sentenza “ed è questo il caso in esame, posto che l’appaltatore si assume il rischio del conseguimento del risultato con la conseguenza che l’impossibilità della prestazione sarebbe imputabile al datore di lavoro titolare del contratto di lavoro”), la scelta è incensurabile ed è rimessa alla valutazione discrezionale dell’ente.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
appalti, graduatoria
La dura vita dell’idoneo in graduatoria, ovvero quando l’appalto di ad alta intensità di manodopera (cd. labour intensive) è meglio…
Condividi questo articolo
Articoli correlati
22 Aprile 2026
Il Consiglio di Stato, sezione V, 4 febbraio 2026, n. 917 ribadisce come la proposta di aggiudicazione ha natura di atto endoprocedimentale, inidoneo a produrre la definitiva lesione dell’interesse dell’operatore economico che non è risultata [...]
15 Aprile 2026
Secondo il Consiglio di Stato (sentenza n. 1526 del 25 febbraio 2026), chiudere con vetrate una pergotenda già circondata da tre mura preesistenti configura un abuso edilizio che richiede il titolo abilitativo. La trasformazione della [...]
Quesiti pratici
Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.
