a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini

genere

I candidati in stato di gravidanza non possono essere esclusi dai concorsi

Il Consiglio di Stato ha chiarito che l’esclusione definitiva della candidata in stato di gravidanza contrasta frontalmente sia con il quadro normativo di riferimento che con i principi elaborati sul punto dalla giurisprudenza, entrambi volti ad evitare ogni forma di discriminazione fondata sul sesso e a garantire la parità di trattamento tra uomo e donna anche con riferimento all’accesso al lavoro.
D’altronde, l’uguaglianza sostanziale tra i candidati, senza distinzione di genere, sarebbe frustrata in via definitiva se lo stato di gravidanza si trasformasse da impedimento temporaneo all’accertamento a causa definitiva di esclusione.
In definitiva, lo stato di gravidanza non può rappresentare un ostacolo nell’accesso al lavoro né fonte di discriminazione nell’ambito del rapporto lavorativo.

Condividi questo articolo

Articoli correlati

7 Ottobre 2026

Le controversie sugli “incarichi di funzione organizzativa” nel SSN appartengono al G.O.

Il T.A.R. Abruzzo – Pescara, Sez. I, 11 luglio 2026, n. 363 afferma in modo pienamente condivisibile che appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, e non a quella del giudice amministrativo, la controversia relativa a [...]

2 Ottobre 2026

In un concorso un candidato può dichiarare il possesso di un titolo di riserva anche dopo la presentazione della domanda?

Il T.A.R. Abruzzo – Pescara, Sez. I, 21 luglio 2026, n. 370 sostiene proprio di si. Si afferma infatti che, nella materia dei concorsi pubblici, il titolo di riserva di posto per gli operatori volontari [...]

Quesiti pratici

Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.

Torna in alto