Si richiama all’attenzione del lettore una sentenza del TAR della Toscana dei primi di gennaio 2021 che dà diffusamente conto di quale fosse lo stato della giurisprudenza (amministrativa ed ordinaria), a quel momento, sulla ripetizione delle somme indebite, eventualmente percepire in buona fede da un lavoratore pubblico, soggette alla disciplina dell’art. 2033 c.c.
Invero veniva affermato a chiare lettere non solo la loro ripetibilità (ed anzi la doverosità del loro recupero) ma l’irrilevanza della situazione soggettiva del percipiente.
Orbene, siffatta giurisprudenza è destinata ad essere ripensata alla luce non solo dell’intervento della Corte Edu dello scorso anno (già pubblicato nelle nostre news) ma anche della pronunzia della Corte costituzionale che è chiamata a dire la sua proprio sulla tenuta di siffatto orientamento (ovvero dell’applicazione dell’art. 2033 c.c.) con i principi desumibili dalla giurisprudenza sovranazionale.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
indebito oggettivo
Lo “strano caso” dell’indebito oggettivo e della tutela dell’affidamento incolpevole nel lavoro pubblico
Condividi questo articolo
Articoli correlati
12 Gennaio 2026
Una recentissima e interessante sentenza della Sezione Lavoro della Corte di Appello di Firenze (n. 719 del 20 dicembre 2025) interviene sul diritto ad ottenere il trasferimento da parte del lavoratore che assiste un familiare [...]
9 Gennaio 2026
L’ordinanza dell’8.10.2025 n. 27043 della Suprema Corte- Sezione Lavoro mette infila alcuni approdi consolidati in tema di demansionamento nel rapporto di lavoro pubblico privatizzato e di incarichi accessori alla qualifica di inquadramento. Si afferma, difatti, [...]
Quesiti pratici
Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.
