a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini

edilizia

L’installazione di una vetrata sul balcone è soggetta a permesso di costruire

La questione controversa riguarda l’installazione di diverse vetrate lungo un balcone di forma semicircolare, senza l’utilizzo di telai in acciaio o altre strutture di fissaggio permanenti, realizzata in assenza di permesso di costruire.
Secondo il Comune la struttura non era facilmente amovibile e, perciò, configurava la realizzazione di una veranda con aumento volumetrico. Ne era stata, pertanto, ordinata la demolizione. In buona sostanza, per l’ente locale si trattava di una opera non riconducibile all’attività di edilizia libera, in quanto la chiusura perimetrale del balcone presentava elementi di stabilità e permanenza.
Il Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi sul punto, ha evidenziato che il balcone deve essere distinto dalla veranda, in quanto: il primo identifica un elemento edilizio aperto su almeno sue lati, munito di ringhiera o parapetto ed accessorio rispetto alla costruzione cui è annesso; la seconda, viceversa, individua un locale o una spazio chiuso sui lati da superfici di vetrate o con elementi trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili. Nel caso della veranda, insomma, la chiusura dell’elemento edilizio dà vita ad un nuovo ambiente, che esprime nuova superficie lorda e genera nuova volumetria.
In definitiva, il Consiglio di Stato ha confermato che le verande realizzate sulla balconata di un appartamento, che determinano una variazione volumetrica e architettonica dell’immobile nel quale vengono realizzate, sono soggette al preventivo rilascio di permesso di costruire. Si tratta, infatti, di strutture fissate in maniera stabile al pavimento che comportano la chiusura di una parte del balcone, con conseguente aumento di volumetria e modifica del prospetto.

Condividi questo articolo

Articoli correlati

3 Luglio 2026

La modifica soggettiva del raggruppamento temporaneo di imprese

l T.a.r. per la Calabria, Reggio Calabria, 27 aprile 2026, n. 336 ribadisce che se un’impresa facente parte di un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) perde i requisiti di partecipazione, la sostituzione o la riorganizzazione [...]

26 Giugno 2026

Consorzio stabile e partecipazione ad appalti in modalità mista

Il T.a.r. per la Sicilia, Catania, sezione III, 20 aprile 2026, n. 1120 ha precisato che se un consorzio stabile partecipa a una gara d’appalto in forma mista, la singola azienda consorziata incaricata di eseguire [...]

Quesiti pratici

Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.

Torna in alto