a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini

danno, precario, retribuzione, risarcimento

La tutela risarcitoria, di cui all’art. 36 D. Lgs. n. 165 del 2001, comprende anche i dipendenti assunti nelle forme dell’art. 7, 6° comma, D. Lgs. 165/2001, ovvero ai sensi dell’art. 15 octies D. Lgs. 502/1992?

Positiva la risposta del Tribunale di Arezzo nella sentenza già richiamata nella news che precede dello scorso aprile 2022. Invero è stato ritenuto che, al di là del nomen utilizzato (ovvero della forma apparentemente autonoma dei contratti) ovvero della loro solo (altrettanto apparente) riconduzione nello svolgimento di un progetto finalizzato ex art. 15 octies l D. Lgs. n. 520 del 1992, ciò che rileva è che tali contratti hanno supplito ad esigenze ordinarie e strutturali dell’ente sanitario datore di lavoro con ciò ponendosi al di fuori dei
parametri che ne avrebbero legittimato l’impiego. Da qui il diritto al risarcimento del danno commisurato, alla luce della durata del rapporto precario, in 9 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto.

Condividi questo articolo

Articoli correlati

8 Maggio 2026

Mansioni superiori e livelli retributivi, come si calcolano?

Una pronuncia della Suprema Corte (Cass. Sez. Lav., 3 aprile 2026, n. 8368) ribadisce che nel pubblico impiego contrattualizzato, il lavoratore assegnato a mansioni appartenenti alla categoria superiore ha diritto alla differenza tra il trattamento [...]

2 Maggio 2026

Danno comunitario e ius superveniens: la nuova disciplina (art. 12 d.l. n. 131/2024) si applica anche alle cause in corso

E’ davvero rilevante la pronuncia di Cass. Sez. Lav., 7 aprile 2026, n. 8583. Si afferma, infatti, che la mancanza di forma scritta dei contratti di lavoro a termine nel pubblico impiego non impedisce l’accertamento [...]

Quesiti pratici

Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.

Torna in alto