a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini

concorso pubblico, ufficio

La mancanza del timbro sui fogli della prova scritta comporta l’esclusione dal concorso

Con sentenza del gennaio 2022, il Consiglio di Stato ha ritenuto legittima l’esclusione da un concorso pubblico per aver il candidato redatto le prove scritte su carta priva del timbro della pubblica amministrazione che ha indetto il concorso e della firma di un componente della commissione giudicatrice.
Invero, l’art. 13, comma 2, del d.P.R. n. 487 del 1994 prescrive che gli elaborati debbono essere scritti a pena di nullità proprio su carta recante il timbro d’ufficio e la firma di un componente della commissione di concorso.
Secondo il Giudice Amministrativo, si tratta di regole poste a presidio di un interesse pubblico ritenuto rilevante, qual è quello di garantire la genuinità del prodotto da parte del concorrente. Ciò che tale prescrizione intende scongiurare, in buona sostanza, è il rischio – anche meramente potenziale – che la redazione della prova avvenga prima ed al di fuori della sede concorsuale.

Condividi questo articolo

Articoli correlati

19 Gennaio 2026

Omessa impugnazione dell’atto presupposto e ricorso inammissibile

Il TAR della Toscana- Sezione Prima, con sentenza dell’11 dicembre 2025 n. 2009, richiama ancora una volta a prestare particolare attenzione agli atti impugnati nella sequenza procedimentale dei concorsi pubblici. Si afferma, infatti, che risulta [...]

12 Gennaio 2026

Illegittimo diniego all’abilitazione scientifica nazionale e diritto al risarcimento dei danni: un interessante sentenza del TAR del Lazio

Il TAR del Lazio- Sezione IV Quater, con una recentissima sentenza n. 23274 del 19 dicembre 2025 ottenuta da questo studio legale, afferma che, in tema di Abilitazione Scientifica Nazionale, l’annullamento giurisdizionale di un giudizio [...]

Quesiti pratici

Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.

Torna in alto