Aderendo alla giurisprudenza lavoristica (secondo la quale “è possibile ricondurre il fatto ad una differente ipotesi disciplinare, in sostanza un diverso “apprezzamento” del caso concreto, ove però il limite oltre il quale il datore e il giudice non può spingersi è quello di far valere circostanze nuove o, comunque, emerse solo in giudizio, che comportino una differente valutazione della condotta oggetto di addebito”cfr. Corte di Cassazione, 10 febbraio 2020, n. 3079), il TAR del Lazio – Roma, con sentenza del 16 febbraio 2023, ha condivisibilmente ritenuto che, se i fatti rimangono gli stessi nella loro accadimento, sia consentito un simile mutamento. Infatti “Nella specie la diversa (e più favorevole per il ricorrente) qualificazione dell’illecito non è conseguita ad alcuna integrazione dell’istruttoria procedimentale, né alla valorizzazione di fatti e circostanze nuove: la condotta materiale contestata è rimasta del tutto impregiudicata.”
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
illecito
E’ possibile riqualificare in sede di procedimento disciplinare il fatto inizialmente contestato?
Condividi questo articolo
Articoli correlati
18 Gennaio 2026
Il Tribunale di Lucca- Sezione Lavoro, con sentenza del 17 giugno 2025 n. 225, affronta il caso di una selezione, indetta da una società a controllo pubblico (e, quindi, soggetta al relativo TU), per il [...]
12 Gennaio 2026
Una recentissima e interessante sentenza della Sezione Lavoro della Corte di Appello di Firenze (n. 719 del 20 dicembre 2025) interviene sul diritto ad ottenere il trasferimento da parte del lavoratore che assiste un familiare [...]
Quesiti pratici
Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.
