Negli ultimi mesi la giurisprudenza di legittimità, chiamata in più occasioni a pronunciarsi in tema di azione risarcitoria per danni cagionati al dipendente dallo svolgimento di un’attività eccedente la ragionevole tollerabilità, ha affermato che il lavoratore è tenuto ad allegare l’evento dannoso, il danno alla salute e il nesso causale tra il primo e il secondo.
Grava, invece, sul datore di lavoro l’onere di provare che la prestazione lavorativa si è svolta con modalità normali, congrue e tollerabili, nel rispetto delle misure di sicurezza richieste dalla legge in base alla particolarità del lavoro, all’esperienza e alla tecnica.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
danno, dipendente
Danno da “superlavoro”
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