Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, con una recente sentenza, ha ribadito che anche con riferimento ai cd. concorsi interni trova applicazione il generale principio di predeterminazione dei criteri di valutazione delle prove recato dall’art. 12 del d.P.R. n. 487 del 1994. Tale disposizione normativa, infatti, costituisce un precipitato del più generale principio di imparzialità e trasparenza dell’operato della pubblica amministrazione. L’obiettivo è quello di fare in modo che la determinazione e la verbalizzazione dei criteri di valutazione avvenga in un momento nel quale non possa sorgere il sospetto che questi ultimi siano volti a favorire (o sfavorire) alcuni concorrenti.
Sulla scia di tali considerazioni, il Giudice Amministrativo ha ritenuto legittima la determinazione dei criteri di valutazione delle prove concorsuali anche dopo la loro effettuazione, purché prima della loro concreta valutazione.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
concorso pubblico
Anche per i concorsi interni vige l’obbligo di predeterminare i criteri per la valutazione dei titoli dei candidati
Condividi questo articolo
Articoli correlati
19 Gennaio 2026
Il TAR della Toscana- Sezione Prima, con sentenza dell’11 dicembre 2025 n. 2009, richiama ancora una volta a prestare particolare attenzione agli atti impugnati nella sequenza procedimentale dei concorsi pubblici. Si afferma, infatti, che risulta [...]
12 Gennaio 2026
Il TAR del Lazio- Sezione IV Quater, con una recentissima sentenza n. 23274 del 19 dicembre 2025 ottenuta da questo studio legale, afferma che, in tema di Abilitazione Scientifica Nazionale, l’annullamento giurisdizionale di un giudizio [...]
Quesiti pratici
Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.
