La Corte di Cassazione, nei primi giorni del 2023, nell’esprimersi su un caso di licenziamento disciplinare, ha affermato che la sanzione espulsiva è legittima nel caso in cui il fatto contestato sia di gravità tale da ledere irrimediabilmente il rapporto fiduciario tra datore di lavoro e dipendente.
Irrilevante, secondo i giudici di legittimità, sarebbe invece la circostanza che un fatto analogo commesso precedentemente da un altro dipendente sia stato punito dal datore di lavoro con una sanzione conservativa, in quanto non è qualificabile come discriminatorio l’esercizio di discrezionalità disciplinare datoriale in relazione a posizioni differenziate, ove ancorato a specifici elementi di fatto.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
dipendente, licenziamento, sanzione
Licenziamento disciplinare: sanzioni diverse per fatti analoghi!
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