La modifica delle materie oggetto di concorso è valida solo se viene corretto anche il bando

Il Tribunale Amministrativo Regionale di Roma ha recentemente affermato che ai fini della modifica delle materie oggetto delle prove concorsuali è necessario rettificare il bando, con conseguente ripubblicazione e riapertura dei termini. Infatti, le previsioni del bando di concorso, che costituisce lex specialis della procedura, sono vincolanti e non possono essere ammesse deroghe successive.
Di conseguenza, comporta l’annullamento dell’intera procedura concorsuale la previsione da parte dell’amministrazione di “anticipare” alla prova scritta materie che erano previste dal bando solamente con riferimento alla successiva prova orale in assenza della contestuale e necessaria modifica del bando stesso.

Lascia un commento

Torna su