a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini

Principi e presupposti per la formazione del silenzio-assenso del permesso di costruire

Il ‘silenzio-assenso’ risponde ad una valutazione legale tipica in forza della quale l’inerzia ‘equivale’ a provvedimento di accoglimento. Tale equivalenza implica che gli effetti promananti dalla fattispecie sono sottoposti al medesimo regime dell’atto amministrativo. Da ciò consegue che, ove sussistono i requisiti di formazione del silenzio-assenso, il titolo abilitativo può perfezionarsi anche con riguardo ad una domanda non conforme a legge, poiché laddove si volesse ritenere che la fattispecie sia produttiva di effetti soltanto ove corrispondente alla disciplina sostanziale, significherebbe sottrarre i titoli così formatisi alla disciplina della annullabilità, circostanza questa smentita dal quadro normativo. Dunque, il difetto dei requisiti di validità non impedisce il perfezionarsi della fattispecie.
Detta ipotesi va tuttavia distinta l’ipotesi della radicale ‘inconfigurabilità’ giuridica dell’istanza: quest’ultima, cioè, per potere innescare il meccanismo di formazione silenziosa dell’atto, deve essere quantomeno aderente al ‘modello normativo astratto’ prefigurato dal legislatore.
Nel caso portato alla cognizione del Consiglio di Stato si disquisiva, infatti, di un manufatto già realizzato al momento della presentazione dell’istanza di permesso di costruire, che quindi era priva del necessario presupposto logico-normativo, ossia che l’intervento non fosse ancora stato realizzato (il contesto fattuale consentiva soltanto la diversa istanza di accertamento di conformità). Per tali ragioni, il decorso del tempo non potere rilevare ai fini della formazione del silenzio-assenso e pertanto si dimostrava legittima l’ordinanza demolitoria del Comune.

Condividi questo articolo

Articoli correlati

22 Aprile 2026

Natura endoprocedimentale della proposta di aggiudicazione

Il Consiglio di Stato, sezione V, 4 febbraio 2026, n. 917 ribadisce come la proposta di aggiudicazione ha natura di atto endoprocedimentale, inidoneo a produrre la definitiva lesione dell’interesse dell’operatore economico che non è risultata [...]

15 Aprile 2026

Pergotenda e chiusura a vetri: quando scatta l’abuso edilizio

Secondo il Consiglio di Stato (sentenza n. 1526 del 25 febbraio 2026), chiudere con vetrate una pergotenda già circondata da tre mura preesistenti configura un abuso edilizio che richiede il titolo abilitativo. La trasformazione della [...]

Quesiti pratici

Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.

Torna in alto