Il giudice amministrativo ha di recente confermato che il candidato, che risulti vincitore della procedura in forza del punteggio conseguito, deve comunque essere computato nel totale dei soggetti rientranti nella quota di riserva, qualora ovviamente vi appartenga. Insomma, tutte le volte in cui un candidato riservatario si sia collocato tra i vincitori per merito, egli avrà, al contempo, soddisfatto i due interessi in gioco: quello costituzionale alla selezione dei migliori e quello della legge alla presenza, nell’amministrazione, di un soggetto dotato di quelle determinate caratteristiche che inducono la riserva.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
Nei concorsi pubblici, il candidato vincitore (e riservista) va computato nella quota di riserva?
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