La Corte di Cassazione è recentemente tornata ad affrontare il tema del rapporto tra i medici convenzionati e le aziende sanitarie locali, ribadendone la natura libero professionale parasubordinata e aggiungendo che sull’intero territorio nazionale deve essere garantita l’uniformità del trattamento economico e normativo di detto personale sanitario.
Con particolare riferimento agli aspetti economici, inoltre, i giudici di legittimità hanno affermato che i citati rapporti sono disciplinati dagli accordi collettivi nazionali e integrativi e che l’azienda sanitaria non può ridurre unilateralmente i compensi previsti dalla contrattazione integrativa regionale in favore di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, in nome dell’esigenza di salvaguardia dell’equilibrio finanziario.
Insomma, la riduzione del compenso può avvenire, ma soltanto nel rispetto delle procedure di negoziazione collettiva e dei diversi livelli di contrattazione.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
Medici di base: il trattamento economico non si tocca senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali!
Condividi questo articolo
Articoli correlati
19 Gennaio 2026
Il Tribunale di Siena- Sezione Lavoro, con sentenza 29 dicembre 2025 – 5 gennaio 2026 n. 1047, ha definito una vicenda che aveva trovato anche un notevole eco mediatico. In modo del tutto condivisibile, il [...]
18 Gennaio 2026
Il Tribunale di Lucca- Sezione Lavoro, con sentenza del 17 giugno 2025 n. 225, affronta il caso di una selezione, indetta da una società a controllo pubblico (e, quindi, soggetta al relativo TU), per il [...]
Quesiti pratici
Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.
