L’indennità sostitutiva del preavviso è normativamente sottoposta a contribuzione, concorrendo a formare la base pensionabile. Pertanto, come chiarito dalla Suprema Corte, logica (sinallagmatica) vuole che il tempo coperto dal preavviso sia considerato utile anche ai fini del raggiungimento del periodo minimo di lavoro (il biennio di contributi) necessario per beneficiare del trattamento di disoccupazione.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
Il preavviso può valere ai fini del trattamento di disoccupazione
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