Elogio alla burocrazia

Nell’inaugurare questa sezione del sito vogliamo richiamare l’attenzione dei nostri lettori sulla stagione di riforme e modifiche che il legislatore del 2021 sembra aver nuovamente avviato in quel cantiere in perenne movimento che è la disciplina del rapporto di lavoro pubblico. Infatti, con una sorta di continuo pendolarismo fra il fidarsi ed il non fidarsi dei propri dirigenti e funzionari, sembra davvero che il legislatore abbia compreso come qualsiasi tentativo di snellimento e miglioramento del nostro apparato amministrativo e dei servizi erogati ai cittadini non possa prescindere dalla valorizzazione e dalla formazione del personale pubblico nonché
dall’avvio di un serio ricambio generazionale che consenta di svecchiare, nel senso letterale del termine, un corpo di funzionari davvero sin troppo maturo.
In questa prospettiva appare, quindi, da cogliere con interesse e speranza non solo la riapertura di forme di progressione in carriera riservate agli interni ma anche di meccanismi di accesso agli impieghi che cerchino di conciliare le regole del concorso pubblico con il loro svolgimento in tempi ragionevoli e che consentano di aprire le valutazioni anche ad aspetti non meramente nozionistici nella convinzione che il bravo dirigente o il bravo funzionario deve non solo conoscere la legge ma possedere quelle competenze trasversali senza le quali si rischiano di replicare modelli organizzativi che presentano quelle limitazioni che sono sotto gli occhi di tutti.
In conclusione è nostra ferma convinzione che si stia aprendo una nuova stagione del pubblico impiego e noi vogliamo non solo esserci ma provare ad essere di ausilio a chi opera tutti i giorni con la convinzione di svolgere un servizio per la propria collettività, archiviando per sempre l’adagio del dipendente pubblico- fannullone!

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