La Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi in tema di patto di prova, ricordando che la cusa dello stesso è ravvisabile nella tutela dell’interesse di entrambe le parti contrattuali a sperimentare la reciproca convenienza al contratto di lavoro.
I Giudici hanno, inoltre, ribadito che, per evitare l’illegittimità del patto per incoerenza con la suddetta causa, è necessario che esso contenga anche la specifica indicazione delle mansioni in relazione alle quali l’esperimento deve svolgersi, precisando tuttavia che detta indicazione ben può essere operata anche rinviando alle declaratorie del contratto collettivo, sempre che il richiamo sia sufficientemente specifico e riferibile alla nozione classificatoria più dettagliata.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
Il patto di prova
Condividi questo articolo
Articoli correlati
19 Gennaio 2026
Il Tribunale di Siena- Sezione Lavoro, con sentenza 29 dicembre 2025 – 5 gennaio 2026 n. 1047, ha definito una vicenda che aveva trovato anche un notevole eco mediatico. In modo del tutto condivisibile, il [...]
7 Gennaio 2026
Il Tribunale di Pisa- Sezione Lavoro, con sentenza n. 431 del 3 luglio 2025, è stato chiamato a pronunciarsi sul licenziamento inflitto per superamento del periodo di comporto ad un dipendente affetto da invalidità civile. [...]
Quesiti pratici
Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.
