La Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi in tema di patto di prova, ricordando che la cusa dello stesso è ravvisabile nella tutela dell’interesse di entrambe le parti contrattuali a sperimentare la reciproca convenienza al contratto di lavoro.
I Giudici hanno, inoltre, ribadito che, per evitare l’illegittimità del patto per incoerenza con la suddetta causa, è necessario che esso contenga anche la specifica indicazione delle mansioni in relazione alle quali l’esperimento deve svolgersi, precisando tuttavia che detta indicazione ben può essere operata anche rinviando alle declaratorie del contratto collettivo, sempre che il richiamo sia sufficientemente specifico e riferibile alla nozione classificatoria più dettagliata.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
Il patto di prova
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