La Suprema Corte ha recentemente espresso il principio di diritto secondo il quale, in tema di espulsione amministrativa dello straniero, dopo la presentazione della dichiarazione di emersione di lavoro irregolare, non può essere legittimamente disposta l’espulsione del lavoratore straniero “in emersione”, salvo che lo stesso risulti pericoloso per la sicurezza dello Stato o ricorrano le condizioni descritte dalla legge, fino alla conclusione della procedura anche giurisdizionale in ipotesi di impugnativa del provvedimento amministrativo di rigetto.
Difatti, la legge ricollega il divieto di emissione del decreto di espulsione, salvo i casi descritti dalla legge, alla sola pendenza (“nelle more della definizione“) dei procedimenti per l’emersione del lavoro irregolare e la suddetta procedura non può dirsi conclusa in pendenza di un ricorso giurisdizionale avverso il provvedimento amministrativo di rigetto.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
Sull’espulsione del lavoratore straniero
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