La Corte di Cassazione ha recentemente affermato che l’art. 2087 c.c., che obbliga il datore di lavoro a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro, deve intendersi violato anche quanto vengono poste in essere condotte lesive della dignità del lavoratore.
Sulla scorta di tale principio, pertanto, i Giudici hanno condannato una società al risarcimento del danno per lesione della dignità del dipendente per avere impedito al medesimo i) in primo luogo, di lasciare la postazione per recarsi ai servizi igienici ii) e, in secondo luogo, di cambiarsi i pantaloni “bagnati” fino alla successiva pausa.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
danno, dipendente, risarcimento
Sulla dignità del lavoratore
Condividi questo articolo
Articoli correlati
6 Ottobre 2026
Per Cass. Civ., Sez. Lav., 7 maggio 2026, n. 13148 il contratto di agenzia si distingue dal procacciamento di affari per la stabilità e la continuità dell’incarico di promozione della conclusione di contratti in una [...]
30 Settembre 2026
La Corte d’Appello di Firenze, Sez. Lavoro, 31 agosto 2026, n. 487/2026 affronta questioni di non poco rilievo nell’ambito di un contenzioso piuttosto complesso. Si statuisce, innanzitutto, che grava sul lavoratore che agisca per il [...]
Quesiti pratici
Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.
