a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini

Qual è la durata minima di un incarico a tempo determinato di un dirigente degli enti locali (ivi compresi quelli regionali)?

La Suprema Corte, con sentenza dello scorso mese di giugno 2022, dà continuità all’orientamento giurisprudenziale secondo cui in ipotesi di affidamento, negli enti locali, di incarichi dirigenziali a soggetti esterni all’amministrazione trova applicazione, in merito alla durata minima di almeno tre anni, la disciplina generale del T.U. del pubblico impiego, “per risultare la disciplina statale….volta ad evitare il conferimento di incarichi troppo brevi ed a consentire al dirigente di esercitare il mandato per un tempo sufficiente ad esprimere le proprie capacità ed a conseguire i risultati per i quali l’incarico gli e’ stato affidato”. Ed è casomai interessante rilevare che, nel caso di specie, il principio viene sancito anche con riferimento ad un dirigente regionale.

Condividi questo articolo

Articoli correlati

17 Ottobre 2026

Ancora sul diritto alla monetizzazione delle ferie dei dirigenti pubblici

Secondo Cass., Sez. Lav., 4 settembre 2026 n. 24995 neppure il collocamento in aspettativa senza assegni per mandato parlamentare (art. 68 d.lgs. n. 165/2001) costituisce una causa oggettiva sopravvenuta che impedisce al dirigente la fruizione [...]

11 Ottobre 2026

Il diritto alla mensa dei dipendenti del SSN non si tocca!

Anche Cass., Sez. Lav., 2 settembre 2026 n. 24919 riafferma, consolidando l’orientamento sul punto, che il diritto alla fruizione del servizio mensa o del buono pasto sostitutivo, avente natura assistenziale e non retributiva, spetta a [...]

Quesiti pratici

Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.

Torna in alto