a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini

dirigenza, precario

Medico a convenzione e stabilizzazione nella dirigenza sanitaria del SSN

Il TAR Toscana, Sezione Terza, con la sentenza n. 693 dell’8 aprile 2026, si interroga su un tema di non poco rilievo nell’ambito della stabilizzazione della dirigenza sanitaria del SSN. Il Giudice amministrativo toscano ha, infatti, affermato che ai fini della partecipazione alle procedure concorsuali riservate per la stabilizzazione del personale precario ai sensi dell’art. 20, comma 2, d.lgs. n. 75/2017, la nozione di “contratto di lavoro flessibile” deve essere interpretata in senso esteso, in coerenza con il favor partecipationis che connota la disposizione, ricomprendendo non solo i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, ma anche i rapporti di parasubordinazione caratterizzati da modalità di svolgimento più elastiche rispetto al contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato. In tale nozione rientra il rapporto di specialista ambulatoriale in regime di convenzionamento di cui all’art. 48 l. n. 833/1978 e all’art. 8 d.lgs. n. 502/1992, atteso che tale rapporto è pacificamente ricondotto dalla giurisprudenza alla categoria della parasubordinazione ex art. 409, n. 3, c.p.c. e che la disciplina di fonte convenzionale, pur costituendo un connotato di specialità quanto alla fonte regolatrice, non incide sul carattere flessibile del rapporto ai fini in esame. Sia consentita una notazione finale: si tratta di un’interpretazione estremamente ampliativa e che non sembra tenere in sufficiente conto la peculiarità dello status di quei medici che è sempre stato ritenuto del tutto distinto da quella della dirigenza sanitario di ruolo.

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