Il Tribunale di Milano, con una sentenza pubblicata lo scorso mese di giugno, offre interessanti spunti di riflessione sulla disciplina del whistleblowing contenuta nel Decreto Legislativo n. 24 del 2023.
Il Giudice, infatti, richiamando l’articolo 17 del citato decreto, ha evidenziato che – qualora un lavoratore abbia inoltrato una segnalazione e poi sia stato licenziato – l’onere della prova circa l’assenza di un nesso causale tra la segnalazione e il provvedimento espulsivo adottato grava sul datore di lavoro.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
licenziamento
Licenziamento e whistleblowing
Condividi questo articolo
Articoli correlati
23 Aprile 2026
Una interessante e recente sentenza della Suprema Corte (cfr. Cass., Sez. Lav., 8 aprile 2026 n. 8738), in riforma ad una pronunzia della Corte di Appello di Firenze, affronta un caso di rilievo in caso [...]
15 Aprile 2026
Sul tema è recentemente intervenuta Cass., Sez. Lavoro, Sezione Lavoro, 2 aprile 2026 n. 8211. Si afferma che in caso di licenziamento per superamento del periodo di comporto intimato a lavoratore disabile, la discriminazione indiretta [...]
Quesiti pratici
Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.
