Il Tribunale di Milano, con una sentenza pubblicata lo scorso mese di giugno, offre interessanti spunti di riflessione sulla disciplina del whistleblowing contenuta nel Decreto Legislativo n. 24 del 2023.
Il Giudice, infatti, richiamando l’articolo 17 del citato decreto, ha evidenziato che – qualora un lavoratore abbia inoltrato una segnalazione e poi sia stato licenziato – l’onere della prova circa l’assenza di un nesso causale tra la segnalazione e il provvedimento espulsivo adottato grava sul datore di lavoro.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
licenziamento
Licenziamento e whistleblowing
Condividi questo articolo
Articoli correlati
6 Ottobre 2026
Per Cass. Civ., Sez. Lav., 7 maggio 2026, n. 13148 il contratto di agenzia si distingue dal procacciamento di affari per la stabilità e la continuità dell’incarico di promozione della conclusione di contratti in una [...]
30 Settembre 2026
La Corte d’Appello di Firenze, Sez. Lavoro, 31 agosto 2026, n. 487/2026 affronta questioni di non poco rilievo nell’ambito di un contenzioso piuttosto complesso. Si statuisce, innanzitutto, che grava sul lavoratore che agisca per il [...]
Quesiti pratici
Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.
