a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini

graduatoria

Concorsi, ricorsi collettivi, ricorsi cumulativi e inammissibilità

Una recente sentenza del TAR Veneto, 17 aprile 2025 n. 569 richiama l’attenzione sui limiti e sulla delicatezza (sul piano processuale) dei ricorsi collettivi/cumulativi specie nell’ambito delle procedure selettive. Invero, precisato che un ricorso è collettivo allorché è proposto da più di un ricorrente, si ribadisce che condizione essenziale per la sua proposizione è l’assenza di una situazione anche potenziale di conflitto di interesse fra i ricorrenti, sicché “da questo punto di vista, il ricorso non è ammissibile, atteso che ciascuna delle due ricorrenti è in competizione con l’altra (e quindi in conflitto di interessi), poiché ciascuna di esse aspira a conseguire lo stesso bene della vita (il primo posto nell’una o nell’altra graduatoria), che può essere goduto da una sola persona”. Parimenti, precisato che un ricorso è cumulativo allorché si impugnano più provvedimenti, viene precisato che ciò è possibile “solo ove i diversi provvedimenti impugnati siano riferibili al medesimo procedimento amministrativo e a condizione che con il gravame vengano dedotti vizi che colpiscano, nella medesima misura, i diversi atti impugnati, di modo che la cognizione delle censure dedotte a fondamento del ricorso interessi allo stesso modo il complesso dell’attività provvedimentale contestata dal ricorrente” (Consiglio di Stato, Sez. VI, 7 marzo 2025, n. 1906; Consiglio di Stato, Sez. III, 20 ottobre 2021, n. 7045)”. Sicché, nella specie, il ricorso è ulteriormente inammissibile, dato che “le progressioni verticali indetta dal Comune di **** con il bando del 13 novembre 2023 aveva un oggetto plurimo, perché era funzionale all’adozione di plurime graduatorie, ciascuna delle quali approvata con una distinta determinazione e preceduta dalla valutazione di distinte Commissioni di concorso”.

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