Il TAR Toscana, Sez. IV, 2 marzo 2026, n. 446 richiama a prestare attenzione alla cd. prova di resistenza. Si afferma, infatti, che è inammissibile per difetto di interesse il ricorso volto al riconoscimento di ulteriori Crediti Formativi Universitari (CFU) ai fini dell’accesso ad anni successivi al primo di un corso di laurea a numero programmato (come Medicina e Chirurgia), qualora il candidato non riesca comunque a superare la “prova di resistenza”. E ciò si verifica tutte le volte che l’eventuale accoglimento del ricorso non colmerebbe il divario di punteggio rispetto agli altri candidati già utilmente collocati in graduatoria per i posti disponibili tenuto conto che tali graduatorie esauriscono la loro funzione con le immatricolazioni nei posti messi a bando e non mantengono validità per coperture future a differenze di quelle che si formano a seguito di concorsi pubblici per l’assunzione.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
assunzione, graduatoria
Accesso, crediti formativi universitari (CFU) e prova di resistenza
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