a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini

dipendente, licenziamento

È illegittimo il licenziamento del lavoratore spiato dall’investigatore privato

La vicenda trae origine dalla contestazione disciplinare mossa nei confronti di un dipendente, la cui attività lavorativa era connotata da una certa flessibilità riguardo all’orario ed alla sede di svolgimento, cui era stato contestato di essersi allontanato dal luogo di lavoro. Erano, infatti, stati registrati, mediante controlli effettuati da un detective privato, incontri estranei all’area di lavoro e non connessi all’attività lavorativa.
La Corte di Appello ha ritenuto legittimi i controlli effettuati mediante agenzia investigativa, avuto riguardo alla posizione del lavoratore, dipendente di una banca, nell’ambito di un rapporto richiedente un più rigoroso rispetto dell’obbligo di fedeltà e dei correlati canoni di diligenza e correttezza.
La Corte di Cassazione, viceversa, ha affermato che il datore di lavoro può rivolgersi a soggetti terzi per lo svolgimento di attività di controllo sui propri dipendenti, ma ciò solo nei limiti relativi all’accertamento di eventuali illeciti. Tale principio è stato costantemente ribadito, affermandosi che le agenzie investigative non possono sconfinare nella vigilanza dell’attività lavorativa vera e propria, riservata, dall’art. 3 dello Statuto, direttamente al datore di lavoro e ai suoi collaboratori.
In definitiva, il controllo esterno deve limitarsi agli atti illeciti del lavoratore, non potendo riguardare il mero inadempimento dell’obbligazione.

Condividi questo articolo

Articoli correlati

21 Ottobre 2026

Permessi ex art. 33 della legge n. 104 del 1992, funzione e licenziamento disciplinare per asserito diverso utilizzo

La Corte d’Appello di Torino, Sez. Lav., 20 luglio 2026, n. 268 si occupa di una questione di particolare e ricorrente interesse almeno nei repertori della giurisprudenza. L’abuso del diritto alla fruizione dei permessi retribuiti [...]

16 Ottobre 2026

Che valore ha la busta paga?

Secondo Cass. Civ., Sez. Lav., 19 giugno 2026, n. 20814, il prospetto paga (ossia la busta paga) emesso dal datore di lavoro costituisce confessione stragiudiziale ed ha piena efficacia di prova legale a suo sfavore [...]

Quesiti pratici

Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.

Torna in alto