La Corte di Appello di Bologna, con sentenza n. 686 pubblicata in data 17 febbraio 2026, precisa che una controversia avente ad oggetto la legittimità di una sanzione disciplinare è di valore indeterminabile, poiché l’applicazione della misura incide sullo status e sulla dignità professionale del lavoratore, andando oltre il mero pregiudizio economico della trattenuta in busta paga.
Ai fini della liquidazione delle spese di lite, se la causa è di bassa complessità, il valore va ricondotto allo scaglione minimo previsto per le cause di valore indeterminabile (da 5.200,01 a 26.000,00 euro) ma in ogni caso non a quello basato sull’entità pecuniaria della sanzione.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
sanzione
Qual è il valore di una causa su una sanzione disciplinare conservativa?
Condividi questo articolo
Articoli correlati
20 Agosto 2026
Il Tribunale di Firenze- Sezione Lavoro, con la sentenza n. 1881 del 12 luglio 2026, precisa che il principio di parità di trattamento economico e normativo tra il lavoratore somministrato e i dipendenti diretti dell’utilizzatore [...]
12 Agosto 2026
Con la sentenza della Corte d’Appello di Firenze- Sezione lavoro del 10 luglio 2026 n. 494, viene chiarito che il licenziamento intimato formalmente per insubordinazione e assenza ingiustificata (dovuta al rifiuto del lavoratore di accettare [...]
Quesiti pratici
Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.
