La Corte di Appello di Bologna, con sentenza n. 686 pubblicata in data 17 febbraio 2026, precisa che una controversia avente ad oggetto la legittimità di una sanzione disciplinare è di valore indeterminabile, poiché l’applicazione della misura incide sullo status e sulla dignità professionale del lavoratore, andando oltre il mero pregiudizio economico della trattenuta in busta paga.
Ai fini della liquidazione delle spese di lite, se la causa è di bassa complessità, il valore va ricondotto allo scaglione minimo previsto per le cause di valore indeterminabile (da 5.200,01 a 26.000,00 euro) ma in ogni caso non a quello basato sull’entità pecuniaria della sanzione.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
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Qual è il valore di una causa su una sanzione disciplinare conservativa?
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