Chiamato ancora a scrutinare la legittimità di un concorso, già oggetto di un precedente news, il Tar della Toscana, con la sentenza n. 01840/2025 del 13/11/2025, si interroga sull’eventuale carattere “non proporzionato” di taluni quesiti concorsuali. Orbene, il Giudice amministrativo conlude che la difficoltà dei quesiti in un concorso pubblico non costituisce vizio di legittimità, poiché la selezione mira a individuare i candidati migliori e non solo quelli idonei. Quesiti che richiedono una buona preparazione giuridica di base sono proporzionati al profilo di assistente amministrativo, anche se il titolo di accesso è il diploma di scuola secondaria, e non configurano disparità di trattamento verso chi non ha frequentato corsi specialistici.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
concorso pubblico, scuola, selezione
Livello di difficoltà dei quesiti concorsuali, corrispondenza col titolo di studio richiesto per l’accesso
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