Con sentenza n. 01859/2025 del 14/11/2025, il TAR Toscana ribadisce che, nei concorsi pubblici basati su quiz a risposta multipla, ogni quesito deve prevedere una sola risposta oggettivamente ed univocamente esatta, senza margini di interpretazione soggettiva conformemente alla giurisprudenza del Consiglio di Stato (cfr. Consiglio di Stato, III Sezione, sentenza del 31 luglio 2025, n. 6764). Non è, quindi, illegittimo o altrimenti irragionevole un quesito che richieda la conoscenza di definizioni specifiche (es. glossario di procedure di qualità) o competenze trasversali (es. collegio sindacale) pertinenti al profilo professionale, rientrando tali scelte nella discrezionalità tecnica dell’amministrazione sindacabile solo per manifesta illogicità.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
Quesiti a risposta multipla e sindacato sulla discrezionalità tecnica
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