a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini

graduatoria

In un concorso un candidato può dichiarare il possesso di un titolo di riserva anche dopo la presentazione della domanda?

Il T.A.R. Abruzzo – Pescara, Sez. I, 21 luglio 2026, n. 370 sostiene proprio di si. Si afferma infatti che, nella materia dei concorsi pubblici, il titolo di riserva di posto per gli operatori volontari del servizio civile universale, pur non dichiarato — o erroneamente dichiarato come non posseduto — nella domanda di partecipazione, può essere fatto valere dal candidato fino al momento dell’approvazione della graduatoria finale, a condizione che il titolo fosse effettivamente posseduto sin dalla presentazione della domanda e che sia stato comunicato all’amministrazione prima della formazione della graduatoria definitiva. In conclusione, a detta di quel TAR, i titoli di riserva, infatti, al pari di quelli di preferenza, non sono oggetto di esame da parte della commissione giudicatrice nel corso delle prove selettive, ma vengono in rilievo solo in sede di redazione della graduatoria di merito; la loro tardiva ma tempestiva allegazione non è quindi suscettibile di ledere la par condicio tra i concorrenti, con conseguente inconferenza, in tale ipotesi, del richiamo al principio di autoresponsabilità del candidato, il quale opera invece con esclusivo riferimento al possesso dei requisiti di partecipazione.

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