Una recente sentenza della Suprema Corte, resa nei confronti di un ente locale, invita nuovamente a prestare particolare attenzione al tema della tutela della privacy e del trattamento dei dati specie se sensibili ed afferenti alle condizioni di salute di un dipendente.
Infatti è stato ribadito che costituisce una forma illecita di trattamento dei dati, la trasmissione “in chiaro” ed in forma integrale del
verbale di una commissione medica di verifica anche se inviato, in via riservata, ad un altro ente pubblico ed al fine di ottenere il riconoscimento della pensione di inabilità. Ancora una volta l’invito, al fine di evitare “guai”, è di cercare di rendere quanto più anonimi possi bili i dati trattati, limitando quelli afferenti alla salute a quelli indispensabili a svolgere una determinata funzione
istituzionale non altrimenti eseguibile
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
privacy
La privacy quanto è difficile da rispettare
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