La Suprema Corte, con sentenza del 13 aprile 2025, dà piena continuità ad un orientamento che può dirsi oramai consolidato. Invero si ribadisce, anche con riferimento al personale avente qualifica dirigenziale, che “ai fini della determinazione dell’indennità premio di fine servizio per i dipendenti degli enti locali, non deve tenersi conto della retribuzione di posizione, neanche ove tale emolumento integri parte fissa del globale trattamento retributivo del lavoratore, giacché l’indennità per le funzioni dirigenziali non rientra fra gli emolumenti specificamente indicati dall’art. 11, comma 5, della legge n. 152 del 1968, né può considerarsi come componente dello stipendio nel senso adoperato da tale norma (Cass., n. 30993/2019). Infatti, questa Suprema Corte ha affermato (ex aliis, Cass., n. 27547/2020; Cass., n. 1156/2017; Cass., n. 18999/2010; Cass. n. 15906/2004; Cass., n. 9901/2003; Cass. n. 681/2003; Cass., SU, n. 3673/1997) che la retribuzione contributiva, alla quale per i dipendenti degli enti locali (tale è l’odierna ricorrente) si commisura, a norma dell’art. 4 della legge n. 152 del 1968, l’indennità premio di servizio, è costituita solo dagli emolumenti testualmente menzionati dall’art. 11, comma 5, della legge citata; si tratta di una elencazione tassativa e nella quale la dizione “stipendio o salario” richiede una interpretazione restrittiva, limitata alle sole sue componenti oggetto di specifica menzione, come gli aumenti periodici, la tredicesima mensilità e il valore degli assegni in natura; per l’effetto, sempre alla stregua della costante giurisprudenza di questa Corte, ai fini del premio di fine servizio non si tiene conto dell’indennità per le funzioni dirigenziali (o retribuzione di posizione), anche ove – in ipotesi – integri parte fissa del globale trattamento retributivo del lavoratore, giacché l’indennità per le funzioni dirigenziali non rientra fra gli emolumenti specificamente indicati dalla norma e non può considerarsi come componente dello stipendio nel senso adoperato dalla citata norma di previsione”.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
retribuzione
Trattamento di fine servizio e (non) inclusione della retribuzione di posizione per il personale non in regime di TFR
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