I giudici di legittimità, nell’ambito di un procedimento instaurato nei confronti dell’Inps dal ricorrente, quale figlio maggiorenne inabile e convivente a carico della madre, per ottenere la pensione di reversibilità, hanno precisato che il requisito della “vivenza a carico” deve essere considerato con particolare rigore, con conseguente onere gravante sul ricorrente di dimostrare che il genitore provvedeva, in via continuativa e in misura quanto meno prevalente, al mantenimento del figlio inabile.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
Prova rigorosa per la pensione di reversibilità
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