L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha stabilito un criterio specifico per l’accertamento della dipendenza da causa di servizio per i militari che sviluppano tumori dopo l’esposizione a uranio impoverito o nanoparticelle di metalli pesanti.
In sostanza, per i militari esposti a queste sostanze durante missioni all’estero o l’attività in poligoni di tiro nazionali, si configura una presunzione relativa di nesso causale tra l’esposizione professionale e la malattia oncologica. Non è necessario dimostrare in modo effettivo il legame diretto (eziologico). Il rischio professionale è considerato dalla legge come intrinseco al servizio prestato. Di conseguenza, spetta all’Amministrazione l’onere di fornire la prova che la patologia abbia avuto un’origine specifica e completamente estranea all’attività lavorativa del militare.
(Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, 7 ottobre 2025, n. 15)
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
Nesso di causalità tra servizio militare e patologie oncologiche (uranio/metalli pesanti)
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