Ancora una volta la Corte di Cassazione richiama l’attenzione di chi intenda rivendicare le differenze stipendiali connesse allo svolgimento di mansioni superiori (le sole ottenibili nel rapporto di lavoro pubblico ex art. 52 D. Lgs. n. 165 del 2001) a prestare particolare attenzione alla ricostruzione della relativa azione giudiziale. Si ribadisce, infatti, con l’ordinanza 16.10.2025 n. 27602, che il riconoscimento delle differenze retributive e dell’inquadramento superiore nel pubblico impiego richiede la verifica concreta delle mansioni svolte rispetto alla categoria rivendicata. La comparazione avviene tramite procedimento trifasico, analizzando le mansioni formali e quelle realmente svolte in base ai criteri contrattuali oggettivi; solo la prevalenza reale giustifica il superiore inquadramento.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
rapporto di lavoro
Mansioni superiori e “processo trifasico”
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