Secondo la Suprema Corte, in presenza di una situazione conflittuale implicante la tutela di un interesse collettivo, le forme di lotta organizzata anche diverse dallo sciopero, quali – come nel caso di specie – l’osservanza di turni di lavoro diversi da quelli predisposti dal datore di lavoro, ma previsti dal contratto collettivo applicato, sono espressione di un diritto costituzionalmente garantito.
Dunque, tali forme di autotutela collettiva non consentono l’irrogazione di sanzioni disciplinari, con la conseguenza che quelle espulsive irrogate ai dipendenti devono essere dichiarate illecite in quanto ritorsive, ossia irrogate per rappresaglia a fronte dell’esercizio di diritti costituzionalmente garantiti.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
gara, licenziamento
Licenziamento ritorsivo e proteste collettive
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