a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini

licenziamento, sanzione

Licenziamento disciplinare, «test del carrello» e discriminazione per età

Il Tribunale di Siena- Sezione Lavoro, con sentenza 29 dicembre 2025 – 5 gennaio 2026 n. 1047, ha definito una vicenda che aveva trovato anche un notevole eco mediatico.
In modo del tutto condivisibile, il licenziamento è stato ritenuto illegittimo, visto che si è, innanzitutto, trasformato il mancato superamento di un «test», che dovrebbe avere una valenza per così dire neutrale ovvero meramente formativa/correttiva, in un vero e proprio inadempimento meritevole della massima sanzione in sede disciplinare. La sentenza statuisce a chiare lettere che ”l’induzione in errore omissivo del lavoratore, dunque, è il frutto di un comportamento artificioso… al fine di precostituire una giusta causa di recesso”.
Inoltre il Giudice del Lavoro di Siena ha acclarato altresì la natura discriminatoria del recesso, avendo accertato che il recesso si inseriva in una più ampia strategia aziendale di sostituzione dei dipendenti anziani (e con livelli retributivi più onerosi) con personale più giovane e meno caro.

Condividi questo articolo

Articoli correlati

8 Febbraio 2026

Interposizione vietata di manodopera

Il Tribunale di Pisa-Sezione Lavoro, con sentenza del 30 dicembre 2025 n. 950, interviene sull’annosa questione della interposizione illecita di manodopera. Viene, innanzitutto, riaffermato che, anche nella vigenza dell’art. 29 D. Lgs. n. 276 del [...]

31 Gennaio 2026

Diritto di critica e potestà disciplinare

Il Tribunale di Firenze- Sezione Lavoro, con sentenza del 12 gennaio 2026 n. 1484/2025, si occupa di un tema che ricorre sovente nei repertori di giurisprudenza lavoristica: i limiti al diritto di critica di un [...]

Quesiti pratici

Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.

Torna in alto