a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini

licenziamento

Licenziamento disciplinare, simulazione e stato di malattia: a volte basta un certificato!

Una interessante e recente sentenza della Suprema Corte (cfr. Cass., Sez. Lav., 8 aprile 2026 n. 8738), in riforma ad una pronunzia della Corte di Appello di Firenze, affronta un caso di rilievo in caso di licenziamento asseritamente simulato. Si statuisce, difatti, che in tema di licenziamento disciplinare per simulazione dello stato di malattia, l’onere probatorio gravante sul datore di lavoro ai sensi dell’art. 5 l. n. 604/1966 può essere assolto anche mediante presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti ai sensi dell’art. 2729 c.c.
Nel caso di specie, nondimeno, il ragionamento presuntivo, seguito dalla Corte di Appello per affermare la natura simulata della malattia, è risultato viziato, per difetto di gravità e concordanza, visto che non è stato adeguatamente valorizzata la pacifica esistenza di un certificato medico attestante la patologia. Insomma, a fronte di tale elemento documentale, il complesso indiziario perde le caratteristiche richieste dalla legge per assurgere a prova piena dei fatti e ci sarebbero stato bisogno quanto meno di approfondimenti di tipo medico-legale che chiarissero la portata effettiva o apparente della malattia. In conclusione, la valutazione della superficialità diagnostica di un certificato rilasciato da un medico — generico o specialista — in assenza di perizia medico-legale si risolve in un’apodittica pretermissione delle competenze diagnostiche del sanitario e integra falsa applicazione dell’art. 2729 c.c.

Condividi questo articolo

Articoli correlati

15 Aprile 2026

Licenziamento per superamento del periodo di comporto e lavoratore disabile: occhio alla discriminazione!

Sul tema è recentemente intervenuta Cass., Sez. Lavoro, Sezione Lavoro, 2 aprile 2026 n. 8211. Si afferma che in caso di licenziamento per superamento del periodo di comporto intimato a lavoratore disabile, la discriminazione indiretta [...]

10 Aprile 2026

Mobbing e responsabilità DFEL datore di lavoro ex art. 2087 c.c., quando può essere esclusa?

Cass., Sez. Lav., n. 3103 del 12 febbraio 2026, interviene a definire una controversia, nella quale era stata ritenuta sussistente la responsabilità di un dirigente per condotte vessatorie (mobbing) in danno di un collega, ma [...]

Quesiti pratici

Per domande specifiche o questioni di carattere individuale, ti invitiamo a contattare direttamente lo Studio Legale Avv. Mauro Montini.

Torna in alto