La Corte Costituzionale è nuovamente intervenuta in merito al D.lgs. n. 23/2015, dichiarando l’illegittimità costituzionale dell’art. 3, comma 2, del richiamato decreto nella parte in cui non prevede che la reintegra si applichi anche nelle ipotesi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo in cui sia direttamente dimostrata in giudizio l’insussistenza del fatto materiale allegato dal datore di lavoro, rispetto alla quale resta estranea ogni valutazione circa il ricollocamento del lavoratore.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
licenziamento
La Corte Costituzionale di nuovo sul contratto a tutele crescenti
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