La Corte di appello di Firenze, con la sentenza N. 489 del 29/04/2025, si pronunzia sull’ampiezza dei poteri istruttori d’ufficio del Giudice del Lavoro, ricordando che quest’ultimo ha il potere-dovere di acquisire d’ufficio tutte le prove ritenute indispensabili ai fini della decisione, come una relazione ispettiva interna e un’informativa dei carabinieri, qualora le risultanze di causa (incluse deposizioni testimoniali ovvero le dichiarazioni delle parti rese in sede di interrogatorio libero) offrano significativi dati di indagine (cd. piste probatorie) che necessitano di approfondimento per pervenire a una decisione il più possibile aderente alla verità dei fatti, indipendentemente da eventuali preclusioni o decadenze a carico delle parti. L’esercizio di tale potere rende irrilevante la mancata e tempestiva produzione dei documenti da parte della parte che ne aveva la disponibilità.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
dipendente, ufficio
I poteri ufficiosi del giudice del lavoro, nella ricerca della verità materiale
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