La Suprema Corte, richiamando una pronuncia della Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, ha evidenziato che le comunicazioni mail contenute negli account personali di posta elettronica dei dipendenti, anche se accessibili da dispositivi aziendali, non possono essere acquisite né utilizzate dal datore di lavoro in assenza di preventiva informativa e di rispetto dei principi di proporzionalità, necessità e finalità legittima.
Ciò in quanto, tali comunicazioni rientrano nella nozione di “vita privata” e di “corrispondenza” di cui all’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e godono della tutela alla riservatezza di cui all’art. 15 della Costituzione.
a cura dello Studio Legale Avv. Mauro Montini
Gli account mail personali dei dipendenti
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